1)
Descrizione del contenitore
E’ un recipiente ottagonale montato su un basamento, pure
ottagonale, di travertino opaco. Ha un coperchio a forma di cupoletta sul quale
inferiormente sono incisi i seguenti nomi: ANDROMACHI, JB.PLIN, ELIANO (?). MARTIN, SAPRADIX,
A-HOLT, CHARRIE.
Numerose figure umane e arbusti decorano il coperchio
stesso.
La faccia perimetrale del contenitore presenta uno stemma
formato da due scudi affiancati (per la loro forma potrebbero risalire al
secolo XVI): quello di sinistra contiene tre gigli “di Francia”, quello di
destra un disegno a raggiera (otto raggi). Più in basso vi è una L con sopra
una corona. Il tutto è circondato da due cordoni intrecciati e da una corona di
foglie. Inferiormente due serpenti, uno a destra ed uno a sinistra, presentano
il corpo che forma un nodo e protendono la testa. Sopra lo stemma campeggia una
grande corona, e un cartiglio proclama “Vive le Roy”.
Inferiormente ai due serpenti è la scritta a grandi
caratteri:
MAGNA
ANDROMACHI
SENIORIS
Lo
scudo con i tre gigli di Francia è inciso anche sulla faccia del contenitore
diametralmente opposta a quella sopra descritta.
Ogni
spazio della superficie del contenitore è coperto da figure umane, di vegetali
e di animali.
2)
Etimologia di TERIACA (o
TRIACA):
è un
nome che deriva dal greco THERIAKE’ (antidoto), cioè (antidoto contro i
morsi) degli animali velenosi;
THERIAKE’ è il femminile dell’aggettivo THERIAKOS, derivato da THERION,
“fiera, animale velenoso”, vocabolo di orgine indoeuropea (cioè appartenente
alla fonte preistorica o protostorica da cui sarebbero derivate le lingue dette
indoeuropee, come le lingue neolatine, slave ecc.
In
latino THERIACA.
La Triaca era considerata una specie di toccasana per
molte malattie, ma specialmente un antidoto contro il veleno. Un tempo era
prodotta solo a Venezia, che ne faceva un importante commercio ed i cui farmacisti erano i soli a
possederne il segreto. Questa notizia è testimoniata dallo scrittore Gaspare
Gozzi, veneziano vissuto nel Settecento. Il Baretti, altro scrittore settecentesco,
parla di un “unguento triacale” in vasetti.
Ebbe particolare diffusione nel Medioevo e Rinascimento,
ma nella farmacia polare rimase fino ai primi decenni del XIX secolo.
Il Ricettario Fiorentino nella 3° edizione (anno 1623) attestal’esistenza di
una “Triaca d’Andromaco vecchio secondo Galeno”. Come è noto Galeno, greco di
Pergamo in Asia Minore, visuuto nel 2° secolo d.C., è il più famoso medico
dell’antichità dopo Ippocrate.
Certamente
questo Trofeo dei Masters ha valore
scaramantico contro reumatismi, sciatica, gotta, artrite, mali di schiena e via
dicendo…
Fonti
consultate:
S. Battaglia – Grande dizionario della lingua italiana –
UTET - ediz. XXI (2002)
A.A.V.V. – Vocabolario della lingua italiana dell’Istituto
dell’Enciclopedia Italiana fondato da G. Treccani (ediz. 1994)
Il nuovo Zingarelli gigante – Zanichelli 11° ediz. 1983
A.A.V.V. – Dizionario Sandron della Lingua Italiana – De
Agostani 2° ristampa 1979
Devoto Oli – dizionario della lingua italiana – Le Monnier
1971
F. Palazzi – Nuovissimo dizionario della lingua italiana –
Meschina 2° ediz. 1939
N. Tommaseo – B. Bellini – Dizionario della lingua
italiana – (vol. 19° riediz. 1977)
Altre
informazioni sulla TERIACA reperibili in rete:
http://chifar.unipv.it/museo/Teriaca/Teriaca.htm
http://www.salvelocs.it/teriaca.htm
http://www.gianniferretti.it/teriaca.htm
http://www.arabafenix.it/75397.php
http://www.sanitamilitare.it/Teriaca%20.htmhttp://www.mclink.it/personal/MH0077/Therapeutike/therapeutike%201/Marra_Teriaca.htm
Sull’etimologia
del temine:
http://www.etimo.it/?term=teriaca
Le
ricerche continuano…….
Prof. Francesco Bariffi, agosto 2006, la prossima puntata
per il Trofeo 2007
(segretario
AICD dal 1979 al 1992)
E’ istituito il premio “Gentleman Master”
nell’ambito del Trofeo Internazionale Master. Esso verrà attribuito al
timoniere più sportivo in senso decubertiniano, ovvero che si è iscritto alla
manifestazione con un Dinghy 12’ classico (o storico), assolutamente non
competitivo, disputandone tutte le prove, ovvero quello il cui comportamento ed
atteggiamento sia stato dei più signorili e tolleranti nell’arco dei giorni del
Trofeo.
La
valutazione a 360° del personaggio sarà data collegialmente dai Sigg. : Presidente
C.d.R., Presidente AVAV, Presidente UVM, Presidente Comitato Organizzatore del
Master e dal Vincitore del Trofeo challenge.
E’ istituito il premio “Caviglia di Legno”
nell’ambito del Trofeo Internazionale Master. Esso verrà attribuito al
timoniere “meno fortunato”, ovvero quello i cui accadimenti ed il cui comportamento
ed atteggiamento siano stati più
rimarchevoli nell’arco dei giorni del Trofeo.
La
valutazione a 360° del personaggio sarà data in modo insindacabile dal Comitato
Organizzatore del Master.
In caso di persistenti avverse condizioni
meteorologiche o di totale assenza di vento si
potrà disputare un torneo di bocce per singoli giocatori, avvalendosi dei due
campi appaiati coperti esistenti a Maccagno subito al di là del fiume Giona a
una distanza di qualche decina di metri
dagli alaggi.
Perché
no ??