PRESENTAZIONE
Il Trofeo Internazionale Masters
Over 60 riservato alla Classe
Dinghy 12’ nasce nel 2004 per l’iniziativa di alcuni “storici”
regatanti del Verbano: Pino Comerio, Enrico Corsi ed
Aldo Ferrario e con l’organizzazione di due Circoli
Velici dell’alto Lago Maggiore AVAV Associazione Velica Alto Verbano Luino e
UVM Unione Velica Maccagno, consociati per una manifestazione di ampio respiro
e richiamo, riservata a tutti i timonieri che hanno varcato la soglia dei
sessant’anni o li compiano nel 2006, pensata per essere agonisticamente
valida e nello stesso tempo gradevole e gradita ai partecipanti, con un impegno
psicofisico proporzionale all’età, nella quale i valori di sportività ed amicizia - secondo il vecchio motto della
Associazione Italiana Classe Dinghy -, fossero alla base del ritrovarsi insieme
e del confrontarsi sui campi di regata.
Durante la premiazione,
che si tiene nel prestigioso Hotel Camin
di Colmegna (Luino) sulla riva del lago, viene assegnato anche il titolo di
“Gentleman Master” quale riconoscimento a chi parteciperà sportivamente con
barca tradizionale in legno non più competitiva o che comunque si sarà distinto
per signorilità e correttezza.
La settima edizione del
Trofeo si svolgerà nelle date del 30-31 agosto ed 1 settembre 2011 e manterrà
il programma già collaudato con successo negli anni precedenti. come si può leggere nell’Invito e nel Bando 2010, qui di
seguito.
La settima edizione
introduce una interessante innovazione. Infatti grazie ad accordi con due tra i più attivi circoli
del lago di Bracciano: il Sailing Team Bracciano ed
il Circolo Velico Tiberino a partire da quest’anno il
Trofeo si svolgerà ad anni alterni sulle acque del lago Maggiore e del lago di
Bracciano.
Sarà così possibile un
più facile accesso anche ai numerosi timonieri dell’Italia centrale e
meridionale, facilitando una ulteriore crescita
dell’evento.
Le condizioni ambientali
in acqua ed a terra sono molto simili ed in grado di garantire in ognuna delle
due sedi il livello di prestazioni proprio della manifestazione, che si
caratterizza per una formula che privilegia un clima
di amichevole agonismo e elevata convivialità con numerosi momenti di
interazione.
Questa regata è unica nel
suo genere, così come unica, nel panorama dello sport velico nazionale, è la
Classe Dinghy 12 piedi: barca a deriva con la più vecchia anzianità di
servizio, lunga appena m.3,66 progettata nel 1913 dall’inglese George Cockshot, è stata la prima
deriva olimpica per singolo, oggi diventata un fenomeno di costume.
Portofino é la piccola capitale di questa deriva che ha dispetto dei suoi 91 compiuti annovera timonieri tra personaggi facoltosi, imprenditori e finanzieri che hanno riscoperto il gusto della semplicità per mettere alla prova le loro doti di sensibilità al timone, nonché le loro qualità marinaresche.
Il Dinghy 12’ non plana ma solca le onde e per condurlo non c’è bisogno di fare acrobazie e anche chi non ha un
fisico da atleta e non è palestrato può timonarlo serenamente nonostante i suoi 11 m2 di randa, per
questo si vedono spesso alla partenza
delle regate ragazzini di sedici anni
accanto a giovanotti di oltre settanta.
L’Associazione dei
Proprietari della Classe Dinghy in Italia è quella col maggior numero di iscritti, oltre 240
di cui circa 100 sono timonieri che
partecipano alle varie regate nazionali dal Campionato Ligure a
quello dell’Adriatico, da quello
siciliano a quello dei laghi prealpini, per un totale di ben 80 manifestazioni
nell’arco di un anno. Nella vela sportiva italiana delle derive un vero record !
Proprio a Portofino la
Regata che si chiama “Bombola d’Oro” è diventata una classica della vela
italiana con oltre 100 iscritti ed equipaggi provenienti da Giappone, Turchia,
Germania, Olanda e Austria: la famosa piazzetta viene
invasa ogni anno da queste barche spartane, lente e quasi arcaiche, ma tornate
di gran moda.
In questo contesto sul Lago Maggiore è stata fatta nascere una
manifestazione ad invito
di caratura internazionale ad hoc per i timonieri più maturi di cui la Classe
Dinghy indubbiamente abbonda.
Negli anni passati il Master ha visto alla partenza timonieri provenienti dai
vertici delle classifiche di classe oltre che dall’Italia, da Olanda, Giappone,
Germania e Svizzera.
Lo sfondo è, come nelle
precedenti edizioni, in un ambiente naturale bellissimo.
La base di Bracciano,
come quella al Parco Giona si è dimostrata ideale per concorrenti ed
accompagnatori, rilassante e tranquilla ed il successo della
World Cup del 2010 ne è la migliore
testimonianza.