Maccagno, 1/3 settembre 5° TROFEO INTERNAZIONALE MASTER (Open over 60) – U.V. MACCAGNO

Purtroppo per le avverse condizioni atmosferiche non si è svolta l’ultima giornata. Pioggia prima e carenza di

vento poi hanno lasciato la situazione della classifica ferma alle quattro prove disputate precedentemente.

In latino, Luigi Ferrario (Nemo profeta in patria…) ha spiegato come in giugno un concorrente del Verbano

sia calato a Palermo per conquistare il titolo italiano e a settembre un concorrente di Palermo sia arrivato sul

Verbano per conquistare il Master Dinghy 12' unendo a doppio filo l'Italia del Dinghy.

Le regate si sono svolte in una atmosfera di assoluta correttezza tra gente che aveva voglia di divertirsi con

il proprio giocattolo preferito passando alcuni giorni con amici di vecchia data, rilassati (fino ad un certo

punto in quanto le regate sono state combattute e di ottimo livello) tra la vela e le ripetute occasioni di

mettere sotto i denti ottimi cibi. L'AVAV martedì sera ha preparato per noi una porchetta intera che è stata

ripetutamente presa d'assalto dai nostri cari regatanti. Ieri sera la cena si è tenuta in un agriturismo sui

monti alle spalle di Luino, immaginate con quanta passione si siano "assaggiati" o meglio divorati, gli ottimi

cibi presentati.

Durante la serata sono stati dati i premi dei primi di giornata.

Non posso fare un resoconto tecnico delle regate, ma posso dire che sono state combattute: Bruni e

Paganini, con il continuo alternarsi al comando hanno animato la riunione; la "scelta" di uscire in partenza ha

fatto fare bella figura a Paganini che veniva da più parti accusato di prevaricare sugli ospiti pretendendo di

vincere un trofeo organizzato dal circolo di cui è presidente.

I giapponesi, arrivati appositamente da Osaka per partecipare alle regate, hanno ottenuto un ottimo secondo

posto nella terza prova, ma nell'ultima hanno rischiato di finire ultimi per alcuni errori di valutazione.

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L'amico olandese, che con il figlio ha appena vinto il campionato di classe in Olanda, è stato penalizzato da

un OCS e dalla scarsa dimestichezza con la barca di plastica che gli è stata prestata e dalla vela, per lui,

troppo grande ed alta sull'acqua.

Tra parentesi ieri abbiamo potuto vedere l'attuale campione italiano prestare assistenza su di un gommone

ai regatanti; da segnalare anche la presenza durante le regate di Luciano Làdavas, vero uccello d'altomare e

noto navigatore oceanico, che al timone dello scafo di Enrico Corsi prestava assistenza ai regatanti e portava

in barca chi voleva assistere alle regate.

Durante la premiazione che si è svolta nella tradizionale cornice dell'Hotel Camin di Colmegna sulla terrazza

al lago, sono stati premiati con la Caviglia di legno (leggi la motivazione sul sito del Master) Marcello Corsi

proprietario del Dinghy di villa Oleandra, meglio nota come casa di George Cloney, costruito da Cranchi per

la Marina Militare, sono in corso ricerche per stabilirne la storia. Corsi ha compiuto un'accurata opera di

restauro di questo bel dinghy che si chiama "No dinghy no party".

Il premio per il Gentleman Master (come sopra la motivazione compare nel sito Master) è stato dato a

Giuseppe Vanetti.

Altra cosa simpatica è stata la consegna di due piccole vele fatte da Ballarin con le firme di tutti i convenuti

che sono state consegnate agli equipaggi stranieri, non dico la mia difficoltà a raccogliere le firme di tutti

senza che chi l'avrebbe poi ricevuta se ne accorgesse.

Quello che posso dire senza tema di smentita e che qui la gente si è davvero divertita, c'è stato un fiorire di

battute e piacevoli prese in giro che non sono in grado di riportare ma che hanno fortemente e

piacevolmente segnato questi giorni.

Tra poco si possono trovare sul sito Master le foto delle regate e della premiazione; quelle della premiazione

sono state fatte da Pino Comerio, molto più bravo e meglio attrezzato di me, quelle a terra e sul lago sono

fatte da me.

La metà dei regatanti ripartiva poi per Chioggia. (Henriette)

Venti concorrenti in gara. Questi i primi sei classificati:

1° - Ubaldo Bruni Fragamar (ITA-2167) CCR Lauria - Palermo (1.2.1.2) p. 6,0

2° - Gianfranco Paganini Made in Italy (ITA-2175) UV Maccagno (2.1.13.1) p. 17,0

3° - Paolo Corbelolini Blade Runner (ITA-2176) UV Maccagno (3.3.6.6) p. 18,0

4° - Renzo Santini Ali (ITA-2122) CV Bellano (4.11.3.10) p. 28,0

5° - Giuseppe Comerio Saragulli (ITA-2180) AVAV (8.12.10.3) p. 33,0

6° - Emanuele Ottonello Umberta (ITA-2049) CN Costaguta (11.13.4.5) p. 33.0

Maccagno: foto di gruppo.                                                                                Enrico Negri…non ha l’età per regatare e fa il posaboe!