Fedeli all’appuntamento del Trofeo Master i timonieri della classe che hanno 60 e più anni si sono dati battaglia nelle acque del Lago Maggiore per la sesta volta, nel 2008 non è stato disputato in quanto a Maccagno nello stesso periodo si è disputato il campionato italiano . Il Trofeo infatti è nato nel 2004  dalla felice collaborazione di due Circoli: AVAV di Luino e UVM di Maccagno e dalla vulcanica attività di Enrico Corsi vero specialista dell’attrezzistica nautica dei dinghy.

I concorrenti in acqua erano ben 19, assenti giustificati perché attivi nell’organizzazione Sandro Galluzzi e Franco Guidolin, che ha dovuto rinunciare a regatare con la sua bella barca tutta rimessa a nuovo in quanto pilota del battello comitato. Il comitato era  composto dall’ormai storico gruppo formato dai ben noti  Zerboni, Magnaghi e con la collaborazione di Soma, a questi si è aggiunta la sottoscritta che pur non regatando mai segue da vicino le varie manifestazioni della Classe.

Il tempo è stato magnifico e sempre con vento, anzi il primo giorno,  martedì, il vento era fin troppo tanto da impensierire i concorrenti.  Per farla breve la Tramontana ha continuato a soffiare ben oltre i 7 metri (limite soft  del bando di regata del Master) con punte ad oltre 11-12 metri. Verso le 13.30,  da perfetto padrone di casa, Franco Paganini è uscito con il suo dinghy “Made in Italy” per “provare” il vento che da terra sembrava decisamente troppo. La giuria era già fuori da un pezzo, guardava verso il parco Giona, dove tra gli alberi si scorgeva il biancheggiare delle vele issate, ma i dinghy erano immobili sul loro carrellino. La giuria insiste ancora fino alle 15.30 sperando che le raffiche diminuiscano, ma alla fine anche lei è costretta a tornare in porto ed a rimandare tutto all’indomani.

La giornata si è conclusa con la cena tenuta presso il ristorante “Tre Re” di Luino; alla fine della serata Santini ha pure sfidato a braccio di ferro uno dei due olandesi presenti soprannominato “Hulk” a causa della sua prestanza fisica, purtroppo per Santini, cui va il merito di averci comunque provato, la prova si è conclusa con la sua sconfitta.

 

 

Il secondo giorno si sono potute effettuare due bellissime regate molto combattute, che hanno visto il netto predominio di Penagini e Bruni, quest’ultimo OCS nella seconda prova, grande performance di  Paganini nelle due prove disputate con una Inverna sui 5 metri che ha riempito di gioia tutti i regatanti. L’altro concorrente olandese, Bob, abituato al suo dinghy di legno più essenziale,  si è trovato con le troppe regolazioni dello scafo in plastica che gli era stato prestato e  ha scuffiato a 180°. Per fortuna sua Enrico Negri, ancora troppo giovane per regatare con i master, ma presente  per dare una mano, in un attimo con un doppino ha ricuperato la deriva che non era ben fissata e senza bagnarsi ha rimesso dritta la barca, grazie Enrico!

Enrico ha seguito attentamente tutte le regate e quando alla fine i regatanti coi quali era più in confidenza tornavano a terra, lui ripeteva tutte le fasi della regata distribuendo consigli e critiche, comunque ben accette, su quanto fatto in acqua.

Alla sera “cena di gala” all’AVAV di Luino con la distribuzione dei primi di giornata; per una notte ho avuto l’emozione di conservare io il premio destinato a Vincenzo Penagini, un bel  boccale di peltro, anche se dovessi mettermi a fare regate non mi capiterà mai di portarmi a casa una coppa!

Il terzo giorno vento è calato e per contro sono aumentate le discussioni, ma alla fine nessuna protesta nonostante un bel groviglio di dinghy al giro di boa di bolina.

Quindi tutti a terra occupati a caricare le barche sui carrelli.

 Ce ne sono veramente di tutti i tipi: singoli e doppi, manovrati  dal solo proprietario oppure che richiedono l’aiuto di altre tre o quattro persone, in un caso ne ho contate addirittura 7; ogni carrello ha la sua caratteristica e così, come nelle barche,  ho l’impressione che anche nei carrelli i sogni notturni dei nostri dinghisti finiscano poi nelle realizzazioni più diverse. Quello che è certo è che mantengono i loro proprietari decisamente in forma, è infatti normale vederli arrampicati sulle strutture quali novelli Tarzan.

Corbellini si aggiudica il Trofeo Master davanti   a Penagini e Paganini con una differenza punti davvero minima.

La premiazione, come al solito, si è svolta all’Hotel Camin di Colmegna, sulla sua splendida terrazza a lago.

Caviglia di Legno è stato nominato Bob Van der  Pol per il suo tuffo nel lago ricordando la prima motivazione di questo premio che era prevista per il “meno fortunato”.

Gentlemen Master è stata nominata tra gli applausi scroscianti di tutti, la coppia Ballarin, ho sottolineato coppia in quanto Doriana con la sua simpatia e la sua abilità nel portare i carrelli di alaggio e nel tirare a riva le barche sempre con il sorriso sulle labbra nonostante lo sforzo sta eguagliando il marito nel dare una mano a tutti.

Quasi quasi si rischiava di non fare la foto di gruppo,  tutti in posa 2 o 3 scatti  e ci si accorge che mancava il“Monza”,  di nuovo tutti in posa, “Monza” compreso e finalmente la foto ufficiale è completa.

Un grazie a tutti quanti e arrivederci all’anno prossimo ancora più numerosi e con i nuovi sessantenni.

Henriette